Bon Ton

LA TAVOLA

Imbandire la tavola è un’arte!
E come tale non ha regole precise, ma segue il gusto personale e la moda del tempo.
Oggi la tavola non rappresenta solamente un luogo dove pranzare, ma piuttosto un punto di incontro, un’occasione per divertirsi e trascorrere piacevoli serate in compagnia.
Lo stile con cui si arreda la sala da pranzo dipende dalla tipologia di serata organizzata, più o meno formale, e dal menù.

La disposizione delle posateha delle regole generali che vanno seguite in ogni situazione:

  • si inizia dal coltello, che si pone alla destra del piatto (la lama deve essere sempre rivolta all'interno);

  • vicino al coltello si dispone il cucchiaio, (con la parte concava verso l'alto)

  • La forchettina d'argento per le ostriche è l'unica forchetta che sta a destra.

  • A sinistra vanno le forchette, in numero e nella sequenza consone alle portate previste dal menù e sempre con le punte verso l'alto

  • Sopra al piatto la forchettina o il cucchiaino per il dessert

  • Sotto le posatine da frutta.

I bicchieri vanno disposti in tavola nel seguente modo:
si allineano in alto a desta del piatto;
da sinistra a destra in questa sequenza: acqua, vino rosso, vino bianco, e dietro il flute;
il bicchiere dell’acqua è più grande di quello del vino;
il flute non dovrebbe stare a tavola, poiché utilizzato per l’aperitivo, al suo posto va messa o la coppa da champagne o il bicchierino per il vino dolce.

Il tovagliolo non ha una posizione precisa, può essere disposto sia a destra sia a sinistra del piatto (abitualmente va a destra).
Può però capitare di collocarlo sul piatto quando c’è poco spazio tra un commensale e l’altro.
La piegatura deve essere molto semplice: a triangolo o a rettangolo, evitando creazioni elaborate.
I tovaglioli di carta sono utilizzabili durante buffet o cene in piedi, ma vanno accompagnati a quelli di stoffa.

La disposizione a tavola.
Nella dislocazione dei posti a tavola, il galateo consiglia che i padroni di casa siedano uno di fronte all'altro. Che il tavolo sia quadrato, rettangolare o rotondo, la regola vuole poi che alla destra della padrona di casa sieda l'ospite maschile di maggior riguardo e alla sua sinistra un altro ospite maschile di riguardo; così come alla destra del padrone di casa siede la signora di maggior riguardo e alla sua sinistra un'altra signora. Il resto dei commensali si siede alternando una presenza femminile a una maschile. Ricordate che lo spazio ideale a disposizione di ciascun commensale teoricamente è di 60 cm

IL VINO

Il vino ha da sempre un ruolo predominante a tavola: la pietanza più prelibata non è nulla se non è accompagnata da un buon calice di vino.
Ma come si serve il vino?
In primo luogo il bicchiere dovrebbe essere incolore, inodore e preferibilmente di cristallo.
Per quanto riguarda la forma e la dimensione sono preferibili i bicchieri a gambo lungo, per evitare il contatto delle dita con la superficie del calice.
La scelta del bicchiere più appropriato comunque è essenzialmente legata alle caratteristiche del vino in esso contenuto.

I vini bianchi non richiedono bicchieri troppo grandi e possono essere maggiormente apprezzati in quelli con una bocca non troppo grande al fine di poter meglio cogliere sensazioni volatili come la freschezza e sentori di fiori e frutta a polpa bianca.
Tipo 'A': bianchi leggeri e giovani
Tipo 'B': bianchi strutturati e affinati nel legno

I vini rossi non invecchiati si degustano in bicchieri simili a quelli per i bianchi (tipo 'C'), ma leggermente più grandi di questi ultimi per la tipicità delle sensazioni olfattive (fiori e frutta rossa) e la presenza di tannini.
I vini rossi di grande invecchiamento, caratterizzati da profumi creatisi dopo anni in bottiglia, richiedono bicchieri "panciuti" (tipo 'D') con un'ampia superficie di base che consenta una maggiore ossigenazione e lo sviluppo dei profumi per un migliore apprezzamento del bouquet.

Gli spumanti secchi (e lo Champagne) richiedono le flûte (tipo 'E'), sia perché consentono di osservare meglio l'effervescenza sia perché facilitano una dispersione graduale dei loro profumi delicati.
Gli spumanti dolci, al contrario, prediligono i bicchieri a coppa (tipo 'F'), per far diffondere prontamente la loro aromaticità.